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Giochi di comunicazione

Giochi di comunicazione

Questo esercizio permette di lavorare sulla creatività del gruppo nella risoluzione dei problemi. Cose necessarie: Forniture per ufficio assortite, 1 uovo a gruppo. Utilizza il lavoro di squadra e la risoluzione dei problemi per legare i membri del team. Assicurati di avere una scorta extra di uova in caso di rottura! Strumenti necessari: Un lungo pezzo di corda legato alle estremità e una benda per ogni persona. Le attività non sono mie, non le ho inventate io.

Le ho raccolte nel corso degli anni e qualcuna è stata utilizzata di più e qualcuna di meno, altre mai ma nel momento in cui le ho lette mi piacevano e parevano utili poi son rimaste li. Non ricordo dove le ho trovate, in libri o sul web; mi spiace. Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Gli amici si scelgono, i membri del gruppo, no. Il gruppo invece usa la diversità come risorsa, la differenza per crescere e capire, la soggettività e la diversità delle opinioni; gli altri appartenenti al gruppo non sono scelti.

I genitori, gli insegnanti ed in genere gli adulti troppo spesso si lasciano andare ad esaltazioni acritiche della spontaneità, tendono a non marcare sufficientemente questa differenza fra spontaneità e consapevolezza, fra amicizia e gruppo. Una delle finalità del LARA è proprio questa: La comunicazione traduce e trasmette questi significati che per essere colti vanno ascoltati senza pregiudizi, senza stereotipi, senza eccessive interpretazioni.

Tutto questo non è chiaramente automatico, il gruppo non solo non è innocente, ma non fa neppure miracoli. Porsi allo stesso livello, sedersi alla stessa tavola delle relazioni senza comunque negare o confondere i ruoli è fondamentale per poter lavorare con quel senso di democraticità che Lewin, studiando i gruppi, pensava fosse il miglior antidoto al totalitarismo. Il prof. Ciascuno di questi livelli di socialità richiede abilità sociali e comunicative differenziate. Inoltre Spaltro si sofferma sugli interfaccia di questi livelli di socializzazione che chiama A, B, C, etc. Gli adolescenti investono gran parte del loro potenziale energetico in tre direzioni: Il LARA è un progetto scuola — territorio.

Si colloca cioè in una cultura di Sistema Formativo Integrato SFI , dove a farsi carico della formazione delle nuove leve si mobilitano le agenzie intenzionalmente educative scuola, enti locali, famiglie associazionismo attraverso una strategia progettuale e di raccordo, come ci insegnano i prof. Frabboni e F. Minerva [9]. Questo quadrilatero intenzionalmente educativo, come ci insegnano Frabboni e Pinto Minerva, deve fare i conti con una parte del mercato che propone nuovi media e nuovi linguaggi. Il laboratorio si configura come un luogo parzialmente destrutturato dove si possono scoprire e sperimentare cose nuove e diverse.

È una dimensione nella quale il soggetto è stimolato, a procedere per tentativi, anche a sbagliare, a capire e a gestire situazioni difficili che non corrispondono alla realtà , ma si avvicinano ad essa come una metafora. Inoltre presenta due aspetti che è bene ricordare: La psicomotricità è un altro strumento che chiama in causa la sfera corporea, la quale riveste una grande importanza nel processo di comunicazione. Dare spazio alla corporeità è utile per capire cosa il soggetto o il gruppo sta provando nel qui ed ora. Durante il LARA vengono proposti degli esercizi specifici per aiutare il soggetto a prendere consapevolezza del suo corpo.

Questo perchè il taglio del progetto si discosta da quello scolastico e formale. La relazione e le dinamiche di gruppo sono al centro del progetto, si lavora attorno al conflitto, ai sentimenti, alle modalità costruttive di relazionarsi tra le diverse personalità. La crescita del gruppo classe si ottiene quando la dimensione relazionale diventa profonda e consapevole. In sostanza il progetto LARA è un progetto sulla comunicazione e sulla relazione che punta al benessere; questo benessere, potenzia al massimo i requisiti cognitivi che la scuola richiede.

I ragazzi nella residenzialità vivono momenti formali con attività che hanno un obiettivo dichiarato, regole e consegne specifiche, e momenti informali con attività libere; in funzione degli stimoli ricevuti i ragazzi scoprono come il gruppo possa diventare una risorsa. Sono chiamati quindi a fare i conti con il loro modo di stare insieme, col clima della classe, con i loro punti di forza e i loro punti di debolezza. Queste esperienze finiscono per avere quasi sempre una ricaduta visibile sul piano dei processi di apprendimento: Per diversi milioni di anni sulla terra una nuova specie di mammiferi, che aveva, come tutti, il problema di difendersi e procurarsi cibo; scelse come forma collaborativa di aggregarsi in piccoli gruppi di circa 15 elementi.

Oggi questa caratteristica è iscritta nel nostro DNA ed è ancora la maggiore risorsa di cui possiamo disporre. Il gruppo è una risorsa fondamentale per favorire la crescita e lo sviluppo dei ragazzi accogliendo e governando il cambiamento. Infatti se il gruppo diventa la sede di un processo di presa di coscienza, se promuove consapevolezza degli strumenti che si possono usare, allora il processo identificativo nel gruppo e del gruppo viene costruito sulla ricerca e nella costruzione delle abilità più autentiche.

I ragazzi hanno una grande energia sia in termini fisici che psichici, questa energia deve avere una direzione in cui espandersi; il gruppo funzionante è in grado di fornire questa direzione. Lo stage si articola secondo quattro fasi che non sempre sono ben distinte tra loro, e che sono per lo più degli stimoli giochi o esercizi proposti dal conduttore. Anche la varietà dei giochi è considerevole, ma durante uno stage ne vengono usati non più di tre o quattro. Uno stage non è mai uguale ad un altro, come del resto la storia di ogni gruppo classe.

Il conduttore infatti non deve avere delle aspettative particolari, ma deve essere un buon osservatore e ascoltatore. Uno stage solitamente prevede una fase di accoglienza: Non sempre vengono svolte tutte le fasi, è possibile che un gruppo si fermi alla fase di accoglienza o addirittura che si passi direttamente al patto formativo e questo dipende dalle diverse caratteristiche ed esigenze che ogni classe porta con sé. Il conduttore deve essere in grado di leggere i segnali del gruppo e agire di conseguenza. Il momento iniziale è importante perché segna lo svolgimento di tutto lo stage.

Solitamente viene presentata la struttura e alcune regole da osservare durante i tre giorni di permanenza: Le attività vengono svolte in cerchio, in modo tale che tutti i partecipanti si guardino negli occhi e riescano a leggere anche i segnali non verbali. In genere si privilegia una struttura isolata perchè favorisce una maggiore concentrazione. Questa fase iniziale rimane comunque un momento centrale per la presentazione della classe e delle sue difficoltà. I giochi servono, non soltanto per competere e ottenere dei vincitori e dei perdenti, come spesso pensano i ragazzi, ma per lavorare sulle loro relazioni e modalità di comunicazione.

La classe arriva a capire che il gioco è qualcosa di più, quando sperimenta certe dinamiche come per esempio il tradimento, la mancanza di fiducia. È qui che il conduttore, se si verificano dei malintesi o dei disagi, deve aiutare a superarli. La funzionalità dei giochi è quella di permettere ai ragazzi di conoscersi meglio, di capire che ogni persona ha dei lati positivi come dei lati negativi, pregi e difetti che vanno fatti emergere. È interessante ricordare anche quanto siano importanti i momenti informali per i ragazzi, separati dagli adulti. Sono momenti spontanei, spesso in continuità con quelli in cerchio facilitati dal conduttore. Il secondo giorno generalmente è dedicato al tema e al significato del gruppo.

Per aiutare i ragazzi a comprendere meglio questa prospettiva, vengono usate delle storie, delle immagini, delle metafore, quella più frequente appartiene a Schopenhauer: Vi sono vari modi di stare insieme: Il gruppo è vissuto bene se anche i singoli individui stanno bene, una classe che diventa un buon gruppo, produce di più anche scolasticamente. Da questo punto di vista il contrario del conflitto è la guerriglia, cioè quel modo di stare insieme, fatto di pettegolezzi, di chiacchiericci, di un malessere diffuso, con inimicizie, contrasti e divisioni in clan, che non si sa bene quando sono cominciati e quando finiranno; la guerriglia tende ad essere permanente, avvelena il clima di un gruppo e tutti ne subiranno le conseguenze in termini di malessere.

Il conflitto invece possiede dei confini ben precisi, ha un inizio ed una fine. Ogni gruppo dovrà inventarsi il suo proprio comic. Ogni gruppo ha un tempo predefinito, per discutere di cosa parla il comic, cosa i membri del gruppo disegneranno, ecc. Tutto deve essere discusso dettagliatamente, perchè appena inizieranno a disegnare, non ci sarà più nessuna interazione con gli altri membri del team. Non sarà nemmeno possibile guardare, cosa stanno disegnando gli altri. Poi, tutti si troveranno insieme, per guardare i comic e discuterli. I team più effettivi si distinguono organizzandosi con il minimo aiuto dei capi.

Il gioco potrà anche essere giocato da membri del team, che lavorano in luoghi separati Remote. Potranno comunicare sia tramite telefono o tramite Skype per creare un comic. In una stanza di persone sedute, solamente quattro persone potranno rimanere in piedi allo stesso tempo. Ogni comunicazione su chi si siederà o chi sarà in piedi dovrà essere non-verbale. La meta è, tenere in vita il gioco più lungo possibile. La comunicazione non-verbale è essenziale nel ambito del lavoro delle vendite. I membri del team potranno aiutarsi a vicenda, mentre sono in contatto con il cliente.

A miglior modo funziona in grandi gruppi. Grazie alle regole semplici, potrà essere giocato dappertutto. Mentre i partners diventano più consapevoli di come comunicano tra di loro, ottengono una migliore comprensione dei loro propri modelli di interazione; questa consapevolezza apre loro la possibilità di cambiare i loro modelli di comunicazione non verbale e verbale inefficace e, infine, di migliorare il loro rapporto. Affrontare questi presupposti è fondamentale per creare un ambiente terapeutico sicuro per le coppie, in particolare per coloro che potrebbero avere una propensione per i conflitti.

Il comportamento non verbale è la più potente forma di comunicazione, tuttavia, questi segnali sono anche la parte della catena di comunicazione che più spesso viene male interpretata o utilizzata per formare risposte agli altri con una meta-comunicazione inespressa Watzlawick et al. Le coppie spesso sviluppano dei modelli di comunicazione sia non verbale che verbale che trascurano il contenuto o il messaggio effettivo, e sono interpretati perlopiù in base al comportamento non verbale che gli individui stanno inviando tra di loro.

Potrà poi diventare una sfida, basato su chi avrà il disegno più preciso. Praticare la comunicazione dovrebbe essere un elemento costante del sviluppo personale e lavorativo. Questi giochi di comunicazione potranno essere giocati in vari ambiti. Sono utili, per migliorare la capacità per una comunicazione effettiva. Kayly is a customer service aficionado, avid writer and novice chef, in that order. Iscriviti alla nostra lista di Hai dimenticato la password? Userlike - Accesso Accedi per autorizzare l'accesso al tuo account Userlike. Userlike - 14 Giorni di Prova Gratuiti Registra un nuovo account, quindi autorizza l'applicazione.

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7 giochi sulla comunicazione divertenti, che migliorano la comprensione

Gioco di conoscenza per far rilassare il gruppo e conoscere i nomi dei sulle sensazioni e l'esperienza dell'esclusione, piuttosto che sulla comunicazione. Obiettivo: comunicazione non-verbale, creatività, gioco dei ruoli. Materiale: circa 5 chili di creta per ogni gruppo, o in alternativa un grande foglio e pennarelli. I laboratori LARA propongono una nuova definizione di gruppo: il gruppo è una struttura di comunicazione, il gruppo tende a fare emergere le. ''Io ho detto/ Tu hai detto'' è una tecnica che guida la coppia attraverso una serie di esercizi di comunicazione che enfatizza il potere del. Cinque attività per l'aula sulle competenze trasversali: Gruppo, Creatività, Clima, Comunicazione, Team Building. Sono attività facili e. Obiettivo: comunicazione non-verbale, creatività, gioco dei ruoli. Materiale: circa 5 chili di creta per ogni gruppo, o in alternativa un grande foglio e pennarelli. digitale “Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto”. L'obiettivo di questa lezione è introdurre il concetto di intelligenza emotiva e presentarti due semplici.

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